intelligenza artificiale voice
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15 Novembre, 2019

Crowdfunding per sviluppare l’Intelligenza artificiale voice

Tempo lettura: 2 min

LIFEdata, crowdfunding per sviluppare l’intelligenza artificiale voice

LIFEdata, la startup innovativa, lancia la sfida: adattare la tecnologia alla conversazione umana.

E’ partita martedì 12 novembre 2019 la campagna di equity crowdfunding di LIFEdata, startup innovativa italiana che velocizza il business con l’intelligenza artificiale. La campagna di finanziamento collettivo ha lo scopo di supportare la crescita rapida di un’azienda che, costituita a febbraio 2019, ha già fatto registrare numeri importanti: in soli 6 mesi ha già fatturato 350mila euro. Una cifra 2,5 volte più alta del fatturato medio delle startup innovative italiane secondo il Rapporto MISE/Infocamere sulle start-up innovative del IV trimestre 2018.

In un settore a così alto impiego di capitali il ricorso all’equity crowdfunding è volto a sostenere il go-to-market e a far scalare il modello di business su fasce dimensionali maggiori. La piattaforma scelta per il lancio della campagna è Crowdfundme.it: a disposizione il 9,09% del capitale sociale (500mila euro) . “Sappiamo che per avere successo bisogna crescere rapidamente. – spiega Sara Caminati, Senior Associate di LIFEdata – Abbiamo individuato la soluzione a noi più congeniale nell’equity crowdfunding con l’obiettivo di sviluppare nuova tecnologia, accelerare la crescita, preparare l’espansione all’estero e, soprattutto,  incrementare il nostro capitale umano, perché – è bene ricordarlo – dietro l’intelligenza artificiale c’è tanta intelligenza umana. Diversamente da altre realtà LIFEdata è un’azienda di imprenditori seriali di startup, con exit di successo e fino a 20 anni di esperienza imprenditoriale. Un team basato sulla diversità con 7 nazioni rappresentate e quote rosa al 57%. Inoltre LIFEdata è un’azienda che fattura: oltre 350mila euro nei primi 6 mesi di attività in cui è stata scelta da primarie aziende, tra cui Janssen-Cilag del Gruppo Johnson & Johnson e Banca Mediolanum. Infine abbiamo ottenuto validazioni del business model nei principali contest europei. Penso siano motivi sufficienti per valutare la serietà della nostra proposta”.

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