lifedata intelligenza artificiale
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9 Marzo, 2020

LIFEdata boutique di intelligenza artificiale con quota rosa al 60%

Tempo lettura: 3 min

Parla italiano e ha un team di 36 professionisti laureati in discipline STEM, provenienti da 7 differenti nazioni e in prevalenza femminile (60%): è questo il volto di LIFEdata, boutique di intelligenza artificiale e startup innovativa che si occupa di semplificare l’accesso a prodotti e servizi complessi delle aziende sfruttando l’AI basata sulla voce.

Un settore, quello dell’Intelligenza Artificiale Voice che sta attraversando un vero e proprio exploit in quanto in grado non solo di semplificare la vita quotidiana, come ci hanno dimostrato gli smart speaker ormai presenti in oltre 200mln di abitazioni nel mondo, ma anche di alleggerire i più complessi processi aziendali. È Gartner a presentare una stima di quanto questo settore influirà sul business delle aziende: secondo la società di ricerca, infatti, per le imprese che introducono soluzioni di Intelligenza Artificiale Voice è prevista una crescita di ricavi del +30% entro il 2021.

“La voce è un acceleratore in tutti quegli ambiti in cui esistono processi digitali. In qualunque tipo di processo che implica interazioni tra persone e tra uomo e macchina, nonchè dove il recupero e lo scambio di dati, informazioni, documenti in real-time possono fare la differenza sullp’efficienza di processo e la produttività di business, la voce diventa l’accelleratore per eccellenza perchè semplifica anche i processi più complessi. Dove l’uomo interagisce con un processo, la voce è in grado di far risparmiare da 3 a 10 volte il tempo e la complessità dell’attività svolta.” spiega Omar Fogliadini, Founder e Managing Partner di LIFEdata.

Accelerazione di business con l’intelligenza artificiale di LIFEdata

È in questo ambito che la società ha concentrato tutte le risorse, sviluppando una piattaforma tecnologica già disponibile e in uso a primarie aziende (entro fine marzo è previsto il lancio della piattaforma in modalità Saas- Software as a service). Tutto in tempi rapidissimi, dato che la startup è nata a febbraio 2019 e ha voluto fin da subito seguire il modello di startup zebra, ovvero quelle startup che puntano subito a fatturare ed essere sostenibili. Nei primi sei mesi del 2019, infatti, l’azienda ha fatturato più di 350.000 euro (una cifra che corrisponde a tre volte il fatturato medio annuo di una startup nei primi tre anni di vita – dati Mise).

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